È ammissibile al Conto Termico 3.0 la realizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia finalizzato alla trasformazione di un edificio in «edificio a energia quasi zero» (Intervento II.D - nZEB) che prevede la demolizione e successiva ricostruzione dell'edificio esclusivamente nel caso in cui il soggetto ammesso sia una Pubblica Amministrazione o un ETS non economico, per qualsiasi tipologia di edificio di loro proprietà.
In tali casi:
è ammessa la demolizione dell'edificio esistente e la ricostruzione nZEB in una localizzazione differente, a condizione che la nuova ubicazione sia nel medesimo territorio comunale e l'intervento rientri in un "progetto integrato";
è consentito demolire un unico edificio e ricostruirne più di uno (o viceversa, demolire più edifici per ricostruirne uno solo), purché l'attività progettuale sia unica, pianificata a priori e approvata con unico provvedimento amministrativo;
è possibile procedere con una demolizione parziale e ricostruzione di un nuovo corpo (anche in sedime diverso), garantendo che il nuovo edificio sia indipendente a livello funzionale, strutturale e impiantistico rispetto alla porzione di edificio preesistente non demolita.
La realizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia finalizzato alla trasformazione di un edificio in «edificio a energia quasi zero», ai fine dell'accesso al Conto Termico 3.0, può, in ogni caso, prevedere un incremento volumetrico fino a un massimo del 25% della volumetria complessiva iniziale dell'edificio.
Si precisa, in proposito, che:
il rispetto di tale limite è valutato sulla base dei volumi lordi;
ai fini del calcolo della volumetria (sia ante che post-operam), devono essere inclusi anche gli eventuali locali non riscaldati.
Il superamento del limite dell'incremento volumetrico del 25% rispetto alla configurazione ante-operam rende l'intero intervento non incentivabile.
Si ricorda, infine, che l'intervento nZEB deve riguardare l'intero edificio e non è ammesso su singole unità immobiliari o porzioni di esso (salvo il caso della demolizione parziale per la PA sopra citato).