La quota di potenza destinata all'ER 2.0 in fase di procedura competitiva rappresenta la potenza necessaria a garantire una produzione di energia pari al doppio di quella anticipata dal GSE.
Di contro, la quota di potenza oggetto del CfD di restituzione è limitata alla sola frazione necessaria a coprire l'effettiva restituzione dell'energia anticipata.
Pertanto, la potenza vincolata al CfD di restituzione risulterà pari al 50% della potenza impegnata nella procedura competitiva.
La quota di potenza dell'impianto che può essere ammessa al meccanismo FER X, o ad altri strumenti di incentivazione e mercato, corrisponde alla potenza nominale complessiva dell'impianto al netto della sola quota destinata al CfD di restituzione.
A titolo di esempio, si consideri un impianto di nuova costruzione con potenza nominale pari a 1.000 kW, per il quale si richieda la partecipazione alla procedura competitiva ER2.0 per una quota di 500 kW (potenza calcolata per garantire una produzione di energia doppia rispetto a quella anticipata).
La quota di potenza oggetto del CfD di restituzione sarà pari a 250 kW (ovvero il 50% della potenza per la quale si richiede la partecipazione alla procedura competitiva). La potenza residua dell'impianto che può essere dedicata al FER X, o ad altri meccanismi incentivanti, risulterà pari a 750 kW (ottenuta sottraendo alla potenza nominale di 1.000 kW i 250 kW oggetto del CfD).