In caso di spese maturate (vale a dire i giustificativi di spesa emessi ed, eventualmente, le attestazioni di pagamento, quali, ad esempio i bonifici) in data antecedente a quella di assegnazione del CUP al progetto PNRR, comunque successiva alla presentazione dell'istanza e alla data di avvio lavori, purché rientranti tra le voci di spesa ammissibili ai sensi del DM n. 99 del 13/3/2024 (nel seguito DM Pratiche Ecologiche), ai fini della loro rendicontazione risultano applicabili le specifiche misure correttive previste dalle “Linee guida per i Soggetti attuatori” (par. 4.2.2.1) di seguito sintetizzate:
l'adozione di un'apposita codificazione all'interno del proprio sistema di contabilità aziendale che consenta di registrare la spesa con un codice univocamente riconducibile al progetto PNRR; in tal senso è possibile utilizzare il codice identificativo rilasciato dal Portale informatico GSE con l'invio della domanda;
laddove motivatamente impossibilitati ad adottare la soluzione precedente, i soggetti attuatori privati potranno utilizzare sistemi di timbratura digitale delle fatture, garantendone immodificabilità e tracciabilità, con obbligo di esibizione congiunta del timbro e del relativo registro; oppure
laddove motivatamente impossibilitati ad adottare le soluzioni precedenti, i soggetti attuatori privati potranno integrare la fattura mediante emissione di una fattura a importo zero con indicazione del CUP, da allegare in sede di rendicontazione alla fattura originaria sul sistema ReGiS.
In alternativa a quanto sopra, risulta applicabile quanto disposto dall'Agenzia delle Entrate con il provvedimento prot. n. 563301/2025 del 10/12/2025, inerente la procedura di integrazione del CUP nella fattura elettronica relativa ad acquisti di beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive.